ORVIETO - "Istituto di Istruzione Artistica e Classica"

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LA SALINA DI MARGHERITA DI SAVOIA

            A pochi chilometri dal Parco del Gargano, nel tratto tra Margherita di Savoia e Manfredonia,

si attraversa una zona dal paesaggio inconsueto. Sono le saline di Margherita di Savoia, le più grandi d’Italia, costruite dall’uomo in quello che ai tempi di Federico II di Svevia era il Lago salso di Sapi.

            Oggi si estendono su una lunghezza di circa venti chilometri per oltre 4500 ettari e producono annualmente 5-6 milioni di quintali di sale, estratti con il classico sistema dell’evaporazione solare in vasche concentriche poco profonde che raccolgono acque marine a diversa concentrazione, progressivamente sempre più elevata.Infatti nelle ultime vasche si raggiungono concentrazioni dai 250 ai 300 chilogrammi di sale per metro cubo d’acqua. La superficie coperta dalle acque è suddivisa in evaporante e salante. La superficie evaporante serve a portare le acque del mare a saturazione rispetto al cloruro di sodio; l’altra superficie coperta dalle acque costituisce la zona salante nella quale si ha a disposizione il sale.

            La quantità di acqua di mare utilizzata per la produzione del sale varia a seconda dell’andamento stagionale; essa si aggira in media intorno ai 30.000.000 di metri cubi annui.Queste saline rappresentano un’importante area di elevato valore naturalistico, dove si tenta di trovare un compromesso sostenibile tra gli aspetti economico-produttivi e quelli ambientali.