ORVIETO - "Istituto di Istruzione Artistica e Classica"

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LE SALINE DI TRAPANI

  

             La costa occidentale siciliana si caratterizza per la presenza di grossi depositi bianchi e forme tronco-piramidali allungate, ricoperte di tegole. Sono i cumuli di sale, estratto dal mare utilizzando l’energia del sole e del vento, il frutto delle saline, coltivazioni tradizionali quasi immutate da millenni.

            Infatti, da tempo immemorabile Trapani è legata all’industria del sale.

Il sale, sin dal Neolitico, ha rappresentato la materia fondamentale per l’alimentazione, sia per l’apporto all’organismo che per la conservazione degli alimenti.

            Nel corso dei secoli, l’industria del sale è arrivata fino a noi,producendo,oltre che il sale, un ambiente non naturale ma splendidamente integrato con la natura, quello delle saline.

            Le saline sono essenzialmente un ambiente di origine artificiale,costruito nel corso dei secoli strappando terra al mare,mediante la creazione di nuove vasche e spostando la linea di costa iniziale di alcuni chilometri.

            Sebbene siano di origine artificiale.le saline riproducono un ambiente naturale:quello di laguna,che, per quanto in forme diverse,preesisteva alla creazione delle saline.

            Si tratta, di acque basse,calde,e di salinità variabile da quella del mare, e molto salata, laddove possono vivere solo pochi organismi, tra i quali gli alobatteri, alcuni tra i più primitivi organismi viventi.

            Tutti gli organismi delle saline sono, appunto, quelli di una laguna, con alcune variazioni dovute alla presenza di zone sovrassalate.

            Il  processo di estrazione del sale non è inquinante: i “motori” che fanno evaporare l’acqua di mare sono il sole ed il vento, non vi sono scorie di produzione inquinanti e l’acqua,da cui ha cristallizzato il sale,viene conservata ed riutilizzata l’anno seguente.L’ambiente delle saline, al contrario, costituisce una particolare nicchia ecologica in cui si può praticare la piscicoltura ed in cui prosperano organismi amanti degli ambienti sovrassalati, oltre ad uccelli di tutti i tipi. Tutto ciò è possibile sia perché lungo i 25 chilometri fra Trapani e Marsala la costa è bassa e, si può dire, votata quasi geologicamente a questo scopo;sia per le condizioni climatiche, cioè forte insolazione, piogge, distribuite soprattutto nei periodi autunnali ed invernali e quasi assenti d’estate e venti frequenti ed intensi.

            E’ chiaro che la salina può funzionare solo in primavera-estate, mentre d’inverno riposa.