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Articoli sul Parco dell'Adige

                                               (dall'Arena e dal Corriere del Veneto a cura di e.g. e Marina Zanolli)

Il futuro Parco sull'Adige coprirà quasi un milione di metri quadrati di verde, di proprietà comunale, da attrezzare con piste ciclabili e pedonali, giardini e aree didattiche per i ragazzi, ma anche valorizzazione delle aree agricole e gli agriturismi già attivi.

Ora nasce il parco dell’Adige grazie al Comune di  Verona. Una volta completato sarà un grande polmone verde esteso a nord nell’ansa dell’Adige tra lungadige Attiraglio e via della Diga (dentro cui fra l’altro c’è anche Corte Molon) e a sud tra località Boschetto, il fondo Giarol grande e Bosco Buri.

Il progetto è già avviato in una prima fetta di terreno del parco nord, attorno a corte Molon, dove sono state realizzate tre aree: una per il parco giochi, una ricreativa e una’altra per spettacoli all’aperto. Più a nord, e sempre nell’ansa formata dal lungadige Attiraglio, l’ex vivaio utilizzato dall’Amia come serra sarà invece convertito in area didattica per i ragazzi. Accanto sarà costruito un parcheggio. Questa prima fase dei lavori nella zona nord sono tre gli stralci con un costo di circa un milione 900mila euro. La seconda parte, nella fascia più bassa, costerà altri due milioni di euro, come la terza parte, nella fascia più a nord.

Dal parco nord parte inoltre una pista ciclopedonale che raggiunge via Faliero, nel quartiere del Saval. Tramite lungadige Galtarossa, l’obbiettivo è poi quello di collegare la pista alla stazione di Porta Nuova e quindi alla parte sud del Parco dell’Adige, attraverso località Boschetto e fino a Porto San Pancrazio, fondo Giarol Grande per raggiungere quindi Zevio, sempre seguendo il corso del fiume. Il Giarol grande è un’area di circa 400mila metri quadri tra il Porto e Villa Buri, dove verrà realizzata una fattoria didattica.

Altri spazi che in futuro potrebbero rientrare nel parco dell’Adige sono quelli del Lazzaretto e di Villa Buri.

Quest’ultima, di proprietà dell’imprenditrice Marina Salamon è gestita da una fondazione e potrebbe in futuro entrare a far parte del parco dell’Adige, pur restando in mani private.

Un migliaio di metri quadri di verde. L'obbiettivo è quello di dare alla città "un'area ludica, un perimetro di rispetto del verde". Per non restare delusi, non aspettatevi un pettinatissimo Hyde Prk in stile londinese.