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Estensione del Porto della Condamine
La nuova diga semi-galleggiante a Montecarlo, la più
grande al mondo della sua categoria, è l'elemento fondamentale
dell'estensione del porto nella Condamine nel Principato. E' stata
realizzata ad Algeciras nel sud della Spagna, per poi essere rimorchiata via
mare fino a Monaco, dove è arrivata a destinazione alla fine dell'Agosto
2002, per poi essere ancorata tramite una rotula, al terra-pieno realizzato
in precedenza. L'intervento mirato ad allargare il bacino di accoglienza del
vecchio porto, consentirà anche un collegamento a terra delle grosse navi da
crociera, che attualmente attraccano a largo della costa. La grande opera
realizzata in cemento armato pre-compresso, lunga 352 m, larga alla base 44
m pesa 130000 tonnellate. L'opera è stata concepita e dimensionata per una
durata di vita che va oltre i 100 anni. L'incarico degli architetti è stato
quello definire l'architettura delle infrastrutture portuali situate sulla
diga, quelle sulla contro-diga, e quelle situate in prossimità dei due fari
esistenti. Il progetto prevede, oltre a due stazioni marittime e una
capitaneria di porto, boutiques e ristoranti. Sostanzialmente si è trattato
di definire la tipologia degli elementi architettonici e i materiali da
impiegare, compiendo non solo una ricerca estetica, essendo consapevoli che
si stava realizzando delle strutture esposte alla forza del vento e delle
onde. Gli architetti hanno provato a immaginare la diga di Monaco come una
grande nave da crociera forse di altri tempi, ma realizzata con tecniche e
materiali più che odierni.
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La Torre del Mare
Il terrapieno di Fontvieille, che
rappresenta circa un sesto del territorio monegasco, è stato "rubato" al
mare intorno agli anni '60 per allargare il territorio del Principato.
Tuttavia oggi la sua superficie è praticamente del tutto edificata,
arrestando così lo sviluppo urbanistico della città. Sulla base di queste
valutazioni, si è considerata l'adozione di un tipo di tecnologia avanzata
come quella degli "offshore", grazie alla quale diventa possibile edificare
un'isola artificiale, capace di offrire al Principato, un'area di espansione
il più estesa possibile. Il progetto di massima prevede la costruzione alta
400m, sopra tre "offshore" di 100m di diametro postai sul fondo marino, che
nelle aree più depresse raggiunge gli 80m di profondità. L'isola stessa,
base della torre, è costituita da un insieme di strutture progettate per
offrire spazio a zone portuali, spiagge e giardini. Il complesso urbanistico
situato a circa 1km dalla costa, è collegato al quartiere Fontvieille grazie
ad un ponte ancorato alla torre a un pilatro ad un terzo della sua lunghezza
tramite tiranti. L'edificio è stato concepito interattivamente al computer,
utilizzando il programma di modellazione resa fotorealistica Imagine 4 della
Impulse. Successivamente si è provveduto a sviluppare più dettagliatamente
l'architettura del complesso, tramite LightWave 7.5.
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