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Bolca
Bolca una frazione di Verona, conosciuta
in tutta Italia e nel mondo dal punto di vista storico e culturale,
conserva una testimonianza di ciò che è successo nel nostro pianeta
milioni di anni fa, soprattutto degli animali e delle piante,
permettendo così di ricostruire la storia fin dalle epoche più remote.
Il terreno, in
prevalenza montagnoso, con molti torrenti che con il tempo hanno formato
valli e cascate.
Nel Mesozoico la
zona era completamente coperta dalle acque, ma con la deriva dei
continenti ci fu un sollevamento che la fece emergere fino ad assumere
la forma attuale.
I primi
ritrovamenti di fossili nel territorio di Bolca risalgono all’inizio del
XVI sec. ,ma solo più tardi si iniziò una vera e propria ricerca.
Gli esemplari
riportati alla luce sono decine di migliaia, provenienti dalla famosa “Pessàra”,
presenti ormai in tutti i musei del mondo.
I fossili sono
eccezionali non solo per la quantità ma anche per la qualità, nel loro
stato di conservazione e per la varietà e singolarità delle specie. Sono
stati ritrovati 200 specie di pesci e piante, marine e terrestri; una
cinquantina di rettili ,crostacei, molluschi e uccelli. Il mistero di
Bolca non è ancora stato svelato completamente, si stanno eseguendo
numerose analisi e confronti tutt’ora e mantiene sempre il suo
inalterato e indiscutibile fascino.
In
novembre è venuto nel nostro istituto il dottor Tarcisio Caltran, uno dei maggiori
conoscitori della zona di Bolca e del suo territorio. Oltre a mostrarci delle diapositive sullo stato di conservazione dei
fossili, ha esposto come si sono formati: in principio era una zona
sommersa con la forma di una piccola laguna, dove i pesci andavano a
morire e venivano trasportati dalla corrente in questo luogo. Formando
quindi dei sedimenti fossili che con il tempo sono andati a costituire
quello che ora è il sito archeologico di Bolca.
Da questa esperienza abbiamo realizzato delle
immagini che sono servite per fare il:
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